calendario

Fanny & Alexander

June 15 – 16, 2016

WE NEED MONEY!

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@ Da vicino nessuno è normale · Teatro La Cucina - Ex ospedale psichiatrico Paolo Pini · Milano
Via Ippocrate 45

http://www.olinda.org/
http://fannyalexander.org

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con Consuelo Battiston, Marco Cavalcoli, Chiara Lagani, i partecipanti del laboratorio “Siamo uomini o azionisti?” e tutto il pubblico in sala

live electronics, progetto sonoro e musiche Emanuele Wiltsch Barberio
piano sequenza live a cura di Mattia Costa (FILM-LIVE)
abat-jour by ZAPRUDERfilmmakersgroup

ideazione Luigi De Angelis e Chiara Lagani
drammaturgia e costumi Chiara Lagani
regia, spazio scenico, luci Luigi De Angelis

operatrice del Sistema Serena Terranova

organizzazione e logistica Fabio Sbaraglia
amministrazione Debora Pazienza
produzione E / Fanny & Alexander

“Si dice che l’arte non ha prezzo… Da oggi ce l’ha!” (crowd-slogan)

Un’assemblea di aspiranti azionisti è convocata in un teatro per discutere le linee guida di un paradossale crowdfunding che permetterà a chi dona qualcosa di procacciarsi, come reward o ricompensa, una percentuale dell’opera teatrale che ne è oggetto. A poco a poco il banditore o presidente di quella riunione, che si fa chiamare Scrooge dai convenuti, si rivela anche l’attore principale dello spettacolo in questione, per realizzare il quale è stato indetto il crowdfunding. Ma di che parlerà un simile spettacolo poi? Naturalmente di un’assemblea di soci, raccolti in un teatro, in riunione permanente per determinare il destino di uno spettacolo di cui sono in varia misura azionisti. E così tra incursioni di ospiti stravaganti, epifanie di fantasmi provenienti dal passato, dal presente e dal futuro (attirati dall’assurdo e mefistofelico personaggio di nome Scrooge, che appartiene forse da sempre a un’altra storia), tra interviste semiserie ad artisti, baristi, fuochisti e specialisti, tra continue, estenuanti trattative, si decide alla fine per la messa in scena, sempre in fieri e provvisoria, di uno spettacolo che avrà per tema la stessa stravagante storia: quella di un crowdfunding indetto per finanziare uno spettacolo che parla di crowdfunding. Ma se non ci saranno soldi per produrlo? Allora si bandirà un crowdfunding. In un’assurda spirale di sensi e controsensi lo spettacolo si fa specchio di un’epoca disfatta in cui arte e mercatura, denari statali e orizzontali, engagement e entertainment, new & old economy, pratiche virtuose e circoli viziosi, disinteresse e conflitto di interesse sono al centro di una strana, carnevalesca bagarre che ha per centro rimosso forse proprio e ancora una volta un valore, quello dell’arte nella vita umana.