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e-production

20 settembre 2013

B U C O B I A N C O

MappaBucoBianco

@ Fondazione Aurelio Petroni · San Cipriano Picentino (SA)
Via Silvio Spaventa 84
+39 333 9551076

http://www.fondazionepetroni.org

B U C O B I A N C O

paesaggio sonoro
di Luigi De Angelis e Sergio Policicchio

Venerdì 20 settembre 2013 ore 21.00
Fondazione Aurelio Petroni
Via Silvio Spaventa 84 | San Cipriano Picentino (SA)
A seguire DJ Party con The Mad Stork

Ingresso gratuito
POSTI LIMITATI // PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Contatti ed info:
email: info@fondazionepetroni.org
Tel. +39 333 9551076

Il 20 settembre 2013 alle ore 21:00, nei giardini della Fondazione Aurelio Petroni, si terrà il primo ascolto all’aperto dell’opera Buco Bianco, una sound performance realizzata da Luigi De Angelis di Fanny & Alexander e dall’artista visivo Sergio Policicchio. Frutto di più di un anno di registrazioni notturne e diurne, Buco Bianco è un’introduzione al corpo sonoro della città di Ravenna.
La durata dell’ascolto è di settanta minuti. L’accesso è consentito ad un massimo di ottanta persone che saranno sdraiate su appositi materassini.

“Un buco bianco, nella teoria della relatività generale, è una regione ipotetica di spaziotempo nella quale non si può entrare dall’esterno, ma dalla quale la materia e la luce possono solamente fuoriuscire. In questo senso è l’opposto di un buco nero, nel quale si può entrare dall’esterno, ma dal quale nulla, inclusa la luce, ha la possibilità di fuoriuscire. Alcuni pensano pertanto che i buchi bianchi possano essere l’altra estremità di un tunnel spazio-temporale che collega un buco nero con regioni molto lontane dell’universo o addirittura con altri universi.”

Il progetto si propone di indagare, attraverso un’ampia mappatura, il corpo sonoro del territorio di una città. Ravenna è una città geograficamente unica che si presenta agli occhi dello straniero come un corpo inafferrabile, irriducibile, incommensurabile, labirintico. Già immerso nelle acque a partire dal suo nome originario (Ravenna, “fluire di acque”), il corpo sonoro di Ravenna è da sempre in continua metamorfosi, si proietta verso il mare e allo stesso tempo sprofonda in se stesso. Inseguendo le traiettorie degli animali, sostando a lungo nei loro regni, per lo più nascosti e paralleli al fluire della vita contemporanea, il progetto tenta di comporre, mediante la tecnica lenticolare del micro mosaico, un corpo sonoro sottile di origine antichissima, che travalica i confini fisici e temporali della città, le sue torri, i suoi muri, le sue barriere. Un corpo immaginale e sonoro sospeso, a metà dell’andirivieni perpetuo di acque tra le paludi e il mare, un corpo mantice, attraversato da forze opposte, aperto, tramite la sua porta sul mare, verso il lontano.

registrazioni, orchestrazione, sound design:
Luigi De Angelis e Sergio Policicchio
flauto: Sergio Policicchio
produzione: E- production, Prove Tecniche di Ravenna 2019 città candidata Capitale Europea della Cultura
in collaborazione con: Ravenna Festival, Tempo Reale

L’evento presentato dalla Fondazione Aurelio Petroni è realizzato con il sostegno del Gal Colline Salernitane e promosso da HUB Network delle culture contemporanee.