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E-production

Cosa è davvero creativo?Cosa è davvero creativo?

In occasione della presenza ravennate di Stefano Bartezzaghi ospite a Ravenna viso-in-aria col suo libro “Il falò delle novità”, la E lancia un gioco collettivo sull’idea di creatività nella città che nel percorso di candidatura a capitale europea della cultura proprio di questa parola sta sondando i sensi possibili in maniera condivisa, nella tensione continua tra progettualità comune e utopia.

Cosa è davvero creativo? Un gioco quesito lanciato a ritmo di tweet. Alcuni verranno pubblicati da Ravenna&Dintorni e letti nella serata del 24 aprile, intitolata “Il falò della novità live” con Stefano Bartezzaghi, Luigi De Angelis (F&A) e il djset di Dust @Almagià h 21

Che cos’è “creativo”? Nella vostra esperienza quotidiana qual è l’accadimento, il fatto, la questione, quel quid che definireste “creativo”? Si può trattare di qualcosa che avete visto, che avete fatto o che avete visto fare: dettaglio, azione, frammento, opera, scintilla di vita, pezzo di mondo… Può trattarsi di un gesto proprio o altrui, di una cosa, di un esempio banale o un fatto spiazzante, di un’idea o intuizione o risultato, qualcosa di normalmente creativo o di creativo in modo eccezionale. Avete a disposizione un massimo di 3 tweet (420 battute totali) per raccontare qualcosa che avete trovato veramente creativo, e, se volete, anche perché. Esempio: Creativo è mio figlio quando chiama “fermaforo” il “semaforo”, perché scopre la potenza delle parole. Il gioco si apre lunedì 14 aprile e termina martedì 22 aprile. I tweet vanno inviati a @RavennaDintorni con hashtag #ra2019 e #CreaRvia. In caso di più tweet occorre numerarli con sigla T1, T2, T3. Chi non avesse un profilo Twitter potrà inviare lo stesso testo, senza superare le 420 battute, via mail all’indirizzo info@e-production.org. Sarà poi la E a trasformare le mail in tweet dal suo account @esoccoop. Sarà infine possibile seguire lo storify del gioco momento per momento sul sito di Ravenna 2019 a questa pagina: http://www.ravenna2019.eu/creativo/15 november 2013 / 9 pm performance
Pardès Rimonim
“Dé-livrance”
Almagià
At the end of the performance:
presentation of “Numèro 0/1 Discorso Pubblico”
a review curated together by Fanny & Alexander and Pardès Rimonim
with Pardès Rimonim, Fanny & Alexander, Gianluca Costantini, Gianni Farina, Davide Sacco

direction Bertrand Sinapi
with Pierre Megos, Amandine Truffy
in Ravenna with the participation of Consuelo Battiston, Gianni Farina (Menoventi)
consolle Clément Bonnin, Françoise Paniel
production Compagnie Pardès Rimonim, in collaboration with Mothership asbl.
With the help of Centre Pompidou-Metz (France), Kulturfabrik (Luxemburg) and Théâtre de la Balsamine (Belgium). With the contribution of Région Lorraine, Département di Moselle and of the city of Metz within the project 2010-2012 for artistic residencies.

Dé-livrance is the performative component of a project build as a diptych, including this short performative play and a drama (“Hamlet ou la fête pendant la peste”), both linked by the same aim: the questions of power, action or absence of action.

The project aroused from a series of research residences in Bruxelles (Belgium), Ravenna (Italy), Esch-sur-Alzette (Luxembourg) from January to July 2011, were the company organized artistic workshops with invited artists.

During each workshops, Pardes Rimonim has invited artists from the cities where the company had settled for a couple of weeks. Each time, the artistic cooperation led to the creation of short artistic forms, offered live to the audience as the result of the workshop. Pardes Rimonim believes in the artistic benefits of such approach, by opening creativity to new territories, promoting art cooperation and developing working space founded in research and experiment.

The project embodies the questions Pardes Rimonim aims at addressing: how can artists
endorse a role in the city, how can they contribute to the collective thought?