calendario

Fanny & Alexander

16 novembre 2013

Chiara Lagani partecipa al convegno "La qualità delle arti"

Chiara Lagani_immagine Zapruder

@ Kilometro zero · Saletta CNA · Scandicci
via 78 Reggimento Lupi di Toscana

http://www.compagniakrypoton.it
http://fannyalexander.org

Scandicci, sala CNA
ore 10:30

Chiara Lagani partecipa al convegno “La qualità delle arti”.

incontro a cura di Attilio Scarpellini
interventi di Chiara Lagani, Silvia Rampelli, Lisa Ferlazzo Natoli, Giancarlo Cauteruccio,
Simone Nebbia, Graziano Graziani, Rodolfo Sacchettini, Pietro Gaglianò, Paolo Ruffini saluto iniziale di Ilaria Fabbri
sono stati invitati artisti, operatori e rappresentanti delle istituzioni

Giancarlo Cauteruccio ha voluto intitolare questo incontro La qualità delle arti.
E’ uno di quei temi in cui la persuasione si rivela più forte della retorica.
La qualità è qualcosa che si riconosce ma che in pochi sanno definire, che si ottiene, anche se nessuno sa spiegare esattamente come. Essa non risiede dove normalmente la si coglie, nei prodotti, ma nei processi che li originano, perché la qualità riguarda la vita. In un attore che cammina sulla scena la qualità del movimento è tanto più rilevante quanto più imperscrutabile, per poco che la si noti, infatti, rischia già di naufragare nel virtuosismo. Viene al termine di ogni insegnamento, migliora con la tecnica, ma non può essere insegnata e nessuna tecnica la può rimpiazzare.
La qualità è: un colpo di dadi non abolirà mai il caso. E’ una forma di naturalezza ottenuta con mezzi artificiali o un artificio che instaura un nuovo tipo di natura. E’ la qualità che ci spinge a credere che qualcosa che vediamo per la prima volta sia sempre esistito, è sul suo ambiguo con- fine che distinguiamo di colpo la necessità di una forma (che taluni chiamano bellezza) dalla ba – nalità della maniera, l’unicità dall’imitazione. Con buona approssimazione, possiamo affermare che la qualità è quello che in un’opera d’arte non può essere scambiato con qualcosa d’altro, e tuttavia è questa incommensurabilità economica a trasformarsi in valore, a diventare preziosa, proprio perché, di nuovo, la qualità appartiene alla vita e non al mondo. Credo che il discorso della qualità sia l’unico terreno di incontro ancora possibile tra la critica e l’arte. E per questo, dopo aver raccolto il titolo che Cauteruccio ha deciso di dare a questo incontro, ho invitato al- cuni artisti e alcuni critici a discuterne insieme.
Attilio Scarpellini