artisti 2012

Marco De Marinis

#Fèsta: Marco De Marinis . Culture Teatrali


Incontro

Giovedì 10 maggio, Teatro Rasi, h 18.00

Presentazione del numero 20 di “Culture Teatrali”, rivista dell’Università di Bologna (Dipartimento di Musica e Spettacolo) diretta da Marco De Marinis, dedicato ai Teatri di voce. Interverranno il direttore e le curatrici del numero, Lucia Amara e Piersandra Di Matteo.

Nel corso del Novecento, sono stati numerosi i mezzi di cui gli uomini di teatro si sono serviti per rompere le convenzioni del teatro del testo e della rappresentazione: lo spazio, il movimento, la musica, più raramente il testo stesso (si pensi a Pirandello e a Beckett), etc. E sicuramente l’attore, in dialettica con il regista, ha svolto un ruolo di punta al riguardo. Meno nota è l’importanza rivestita in proposito dalla voce e dalle molteplici, ricchissime sperimentazioni che l’hanno riguardata. Questo è colpa innanzitutto degli schemi pseudo-storici in cui spesso si è cercato di ingabbiare la realtà multiforme delle esperienze sceniche novecentesche: teatro del corpo vs teatro di parola, teatro del testo vs teatro senza testo, etc. In realtà, la voce, non in quanto parola o linguaggio, cioè entità semantica, ma in quanto suono, fonetica, espressione corporea, cioè entità vocalica al di qua e al di là del significato, è stato uno degli strumenti più avanzati delle rivoluzioni teatrali contemporanee, per il superamento della rappresentazione verso un teatro dell’azione efficace. Voce come grido, balbettio, sussurro, gemito, borbottio, urlo, onomatopea, melismo, canto. Voce come strumento musicale in dialogo con le sonorità strumentali e corporee.

Hanno collaborato al numero: Lucia Amara, Antonio Attisani, Marco De Marinis, Piersandra Di Matteo, Marco Galignano, Pergiorgio Giacchè, Mariangela Gualtieri, Chiara Guidi, Joe Keheller, Kinkaleri, Marco Isidori e Maria Luisa Abate, Ernani Maletta, Tihana Maravic, Laura Mariani, Silvia Mei, Ermanna Montanari, Enzo Moscato, Charlotte Ossicini, Moni Ovadia, Enrico Pitozzi, Socìetas Raffaello Sanzio, Lisa Wolford, Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards.