calendario

Menoventi

16 - 17 aprile 2016

UBIQ

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16 e 17 Aprile 2016
Laboratorio per ostinati condotto da Gianni Farina
Teatro Troisi
Nonantola (MO)
iscrizioni: info@menoventi.com – 393 933 5757
Orari: Mattino 11 – 13 Pomeriggio 14.30 – 18

Costo: € 90
Per gli abbonati alla Prosa: € 80

Menoventi propone un laboratorio legato alla ricerca che ha caratterizzato il percorso della compagnia negli ultimi anni, generando gli spettacoli “L’uomo della sabbia. Capriccio alla maniera di Hoffmann”, e “Perdere la faccia”, progetto che interseca il mondo del cinema grazie alla collaborazione di Daniele Ciprì.

Il laboratorio si svilupperà partendo dall’analisi delle convenzioni teatrali per sondare approcci alternativi alla
scena e allo spettatore: la partitura dell’attore, il backstage, l’ubiquità dell’evento teatrale, il canone, la ripetizione e la sovrapposizione di molteplici
piani della rappresentazione saranno gli strumenti di base che verranno utilizzati per tentare il superamento del dualismo finzione/realtà e osservare cosa nascondono questi termini una volta liberati dal contesto della rappresentazione; si arriverà così ad affrontare nuovi binomi, come inganno/onestà e faccia/nudo.
Il laboratorio, così come la ricerca artistica della compagnia, punta l’attenzione sulla rappresentazione, intesa come un “labirinto di contesti” e sulle “cornici” che servono per inquadrarli.
E lo fa chiamando in causa Gregory Bateson e le riflessioni sul gioco così da impostare un vocabolario
della rappresentazione sviluppato su tre livelli: quello della finzione pura in cui l’attore finge di non vedere il pubblico (livello 3), quello dell’inclusione di figure
che pur facendo parte dello spettacolo (attori, musicisti, ecc.) non ignorano lo spettatore (livello 2) e infine il livello 1 che comprende una figura non
riconoscibile immediatamente come parte dello spettacolo e che prima o poi dovrà rivelarsi.
Il laboratorio è rivolto a tutti (professionisti e non, che possono lavorare insieme),

Il lavoro pratico parte sempre da un esercizio sulla “presenza scenica”, si cerca di individuare delle qualità che l’attore deve rimandare con il corpo, senza parole.
Queste qualità generano delle atmosfere precise che rimandano agli Esercizi di stile di Raymond Quenau.
Quando questi stili vengono fissati, si passa alla costruzione di scene brevi lavorando in gruppi di 3 o 4 partecipanti. Non si lavora su nessun tema in particolare, l’attenzione è focalizzata sulla precisione. La partitura dovrà essere interiorizzata perfettamente in modo da poterla replicare più volte di seguito rispettando rigorosamente tempi e azioni.
Queste scene verranno ripetute a loop per oltre un’ora, per condurre i partecipanti in quello stato di alterazione che fa diventare la partitura automatica. E’ a questo punto che i loop vengono modificati da altri attori (che operano a livello 2) rompendo un equilibrio.

Il laboratorio offre l’opportunità ai partecipanti di conoscere da vicino le modalità di lavoro di Menoventi e di acquisire competenze e tecniche utili alla
pratica dell’attore.