calendario

Fanny & Alexander

6 ottobre 2012October 6, 20126 octobre 2012

West

ore 21.30, Limonaia di Villa Strozzi, via Pisana 77, Firenze

produzione Fanny & Alexander, Festival delle Colline Torinesi

ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani
dj-set Mirto Baliani
drammaturgia Chiara Lagani
testi Chiara Lagani e Francesca Mazza
costumi Chiara Lagani e Sofia Vannini
regia, spazio scenico Luigi de Angelis

con Francesca Mazza
persuasori occulti Marco Cavalcoli e Chiara Lagani

“West” è l’estremo dei punti cardinali della storia del Mago di Oz. Lo spettatore sarà “imprigionato” assieme a Dorothy da una strana forma di incantesimo, una trappola del linguaggio capace di sospendere a tratti la facoltà di esprimere un giudizio, la possibilità di compiere delle scelte, dire sì o no alle cose che saranno proposte.
Il lavoro, incentrato sulle tecniche della manipolazione sottile del linguaggio pubblicitario, intersecherà motivi mitici a motivi legati alla contemporaneità, alla cronaca e ai grandi emblemi dell’occidente.
Lo spettatore è qui un consumatore, oggetto di stimoli continui, soggetto alle tramesottili di una persuasione occulta ai suoi danni continuamente perpetrata, prigioniero e allo stesso tempo potenziale scardinatore della gabbia in cui è stato calato: scendere vigilmente nel pozzo profondo in cui precipita la truccatura della “strega”, le sofisticate tecniche della comunicazione massmediatica, vuol dire assumersi l’impresa della risalita, e al contempo il rischio del non ritorno.

“West” sarà una sorta di parabola contradditoria, una metafora dell’immaginario contemporaneo e delle sue derive, del potere che le immagini hanno su di noi.
Sullo sfondo l‘Occidente e i suoi simboli, e il corpo martoriato eppure incredibilmente “normale” della nostra società.West

h 21.30, Limonaia di Villa Strozzi, via Pisana 77, Florence

production Fanny & Alexander, Festival delle Colline Torinesi

concept Luigi de Angelis and Chiara Lagani
dj-set Mirto Baliani
dramaturgy Chiara Lagani
texts Chiara Lagani and Francesca Mazza
costumes Chiara Lagani and Sofia Vannini
direction, set Luigi de Angelis

with Francesca Mazza
hidden persuaders Marco Cavalcoli and Chiara Lagani

“West” is the outermost cardinal point in the story of the Wizard of Oz. The audience will be “imprisoned” together with Dorothy by a strange kind of spell, a trap of language which at times stops the faculty to express an opinion, the possibility to make a choice, to say yes or no to the things that will be proposed here.
The work, centred on the techniques of subtle manipulation of the advertising language, will intersect mythical themes to themes connected to contemporaneity, chronicle and the great emblems of the West.
Here the audience are consumers, the objects of continuous stimuli and the subtle plot of a concealed persuasion unceasingly weaved against them, the prisoners and, at the very same time, the ones capable of unhinging the cage in which they were dropped: carefully going down into the deep well where the trick of the “witch”, the sophisticated techniques of mass media communication precipitate, means undertaking the ascent and, at the very same time, taking the risk of not coming back.
“West” will be a sort of contradictory parable, a metaphor of contemporary imagery and its drifts, of the power that images exercise on us.
In the background the West and its symbols, and the tortured and yet incredibly “normal” body of our society.
West

h 21.30, Limonaia di Villa Strozzi, via Pisana 77, Florence

produzione Fanny & Alexander, Festival delle Colline Torinesi

ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani
dj-set Mirto Baliani
drammaturgia Chiara Lagani
testi Chiara Lagani e Francesca Mazza
costumi Chiara Lagani e Sofia Vannini
regia, spazio scenico Luigi de Angelis

con Francesca Mazza
persuasori occulti Marco Cavalcoli e Chiara Lagani

“West” è l’estremo dei punti cardinali della storia del Mago di Oz. Lo spettatore sarà “imprigionato” assieme a Dorothy da una strana forma di incantesimo, una trappola del linguaggio capace di sospendere a tratti la facoltà di esprimere un giudizio, la possibilità di compiere delle scelte, dire sì o no alle cose che saranno proposte.
Il lavoro, incentrato sulle tecniche della manipolazione sottile del linguaggio pubblicitario, intersecherà motivi mitici a motivi legati alla contemporaneità, alla cronaca e ai grandi emblemi dell’occidente.
Lo spettatore è qui un consumatore, oggetto di stimoli continui, soggetto alle tramesottili di una persuasione occulta ai suoi danni continuamente perpetrata, prigioniero e allo stesso tempo potenziale scardinatore della gabbia in cui è stato calato: scendere vigilmente nel pozzo profondo in cui precipita la truccatura della “strega”, le sofisticate tecniche della comunicazione massmediatica, vuol dire assumersi l’impresa della risalita, e al contempo il rischio del non ritorno.

“West” sarà una sorta di parabola contradditoria, una metafora dell’immaginario contemporaneo e delle sue derive, del potere che le immagini hanno su di noi.
Sullo sfondo l‘Occidente e i suoi simboli, e il corpo martoriato eppure incredibilmente “normale” della nostra società.