22 dicembre, ore 21
Teatro Rasi, Via di Roma 39, Ravenna

 

TACI, ANZI PARLA
DIARIO DI UNA FEMMINISTA 1972-1977

 

di Carla Lonzi
ideazione e regia Fiorenza Menni
drammaturgia Sara De Simone e Caterina Venturini
consulenza storica Lorenza Moretti
con Fiorenza Menni, Sara Bertolucci, Meike Clarelli
direzione e composizione vocale Meike Clarelli
cura del suono ed elettronica Vincenzo Scorza
co-direzione artistica Andrea Mochi Sismondi
comunicazione e promozione Tihana Maravic
amministrazione Greta Fuzzi
direzione tecnica Giovanni Brunetto e Vincenzo Scorza
grazie a Battista Lena, Fondazione Lelio e Lisli Basso Onlus-Fondo Carla Lonzi, Claudia Durastanti
una produzione Ateliersi
in coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna

 

Dalle pagine di diario di Carla Lonzi – tra le figure più importanti del femminismo italiano e co-fondatrice del collettivo Rivolta Femminile – prende forma uno spettacolo che conduce il pubblico nelle atmosfere delle pratiche femministe tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta. La scelta di trarre una drammaturgia dai diari di Carla Lonzi si radica nel profondo riconoscimento del valore sia letterario che testimoniale di una scrittura che intreccia ricordi, sogni, lettere, telefonate e inserti poetici e che soltanto in questi ultimi anni ha cominciato a riscuotere la giusta attenzione. “Entrare nei diari di Carla Lonzi – scrive la regista Fiorenza Menni – significa essere testimoni della storia intima di una donna, delle sue confessioni, del suo sguardo sul mondo, dei suoi amori, conflitti, illuminazioni e provocazioni, e al contempo ritrovarsi al centro della nostra storia collettiva, quella dell’Italia degli anni ’70 con i suoi avvenimenti e rivoluzioni, cui Lonzi partecipa in maniera determinante”. Un percorso performativo che, a partire da più di mille pagine di pensiero lonziano, ci riporta progressivamente nel contemporaneo, dove l’eredità delle pratiche di autocoscienza continua a interrogare il nostro presente.

 

Appuntamento inserito nella Stagione dei Teatri di Ravenna, a cura di Ravenna Teatro
Biglietti in prevendita dal 19 novembre su ravennateatro.com